Il qvevri è un recipiente d’argilla a forma di uovo usato per fermentare e conservare il vino. L’UNESCO descrive le conoscenze legate al qvevri come tramandate nelle famiglie e nelle comunità, insieme al lavoro condiviso della vendemmia.

Argilla, modellazione, essiccazione e cottura

L’Agenzia nazionale del vino descrive l’uso di un’argilla adatta, che viene modellata, essiccata e cotta in un forno speciale. Secondo l’Agenzia servono circa tre mesi per fare un qvevri, in gran parte dedicati alla costruzione e all’essiccazione. La capacità va da centinaia di litri a diverse tonnellate.

Le pratiche di cantina variano da regione a regione

I qvevri del Kakheti sono interrati nel pavimento della cantina. L’Agenzia descrive quelli della Georgia occidentale come chiusi ermeticamente e conservati all’aperto. I metodi di vinificazione differiscono anche nella quantità di bucce, raspi e vinaccioli lasciati nel mosto.

  • Chiedi dove è stato fatto il recipiente e come viene preparato in cantina.
  • Chiedi se il vino fermenta o riposa nel qvevri.
  • Confronta i metodi regionali prima di presumere che tutti i vini ambrati seguano lo stesso processo.

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